martedì 24 agosto 2010

I disfattisti della terza porta

Un bel largo spiazzo sulla sommità della porta,
potrebbe essere utile ai piccioni i cui escrementi
sono indesiderati su altri edifici.
La terza porta di Oria, con annesso largo spiazzo sulla sommità, risolverebbe il problema dei piccioni che a questo punto potrebbero esser liberi di rilasciare i loro escrementi indisturbati, visto che sul tetto delle altre abitazioni sono cacciati via a causa del cattivo odore che si viene a creare, specie d'estate. Forse gli unici a beneficiare di questa porta sono loro. Aspettiamo, tuttavia, per completezza d'informazione aspettiamo il master plan del comitato cittadino RPB (sigla che sta per Ricostruiamo Porta Brindisi) che verrà presentato stasera alle 21 nel palazzo del Vescovado. Intanto i pareri nella cittadina sembrano contrari, sebbene non ci sia un sondaggio e nemmeno una richiesta di pareri ufficiali. Insomma i cittadini non sono stati consultati e questo è già il primo serio importante neo del progetto. Ma vogliamo riportare qui alcuni recenti pareri che per scelta editoriale abbiamo reso anonimi.

Un ragazzo di Oria dichiara:
Come mai sono tutti contrari? mi chiedo Anche la Colonna in Piazza Lama della Madonna è stata ricostruita (orribile) se non sbaglio, anzi l'originale non penso fosse così. perchè tanto casino per un Arco.
Una signora residente fuori Oria afferma:
Io credo che anziché "chiudere" metaforicamente con una porta, Oria abbia bisogno di" aprire",in senso lato ,verso nuovi orizzonti culturali di condivisione e scambio: questa è la vera porta della civiltà e dello sviluppo di un sentimento di rispettosa democrazia. Una cittadina così ben poco ha voglia,invece,di valorizzare la propria identità, quasi a temerne una frode. Il problema del lavoro avrebbe molteplici soluzioni attingendo alle antiche abilità tradizionali da incentivare con adeguati progetti finanziari ed organizzativi, e poi...ancora..ancora... Ma si preferisce..l'azione di stordimento gratuito e sterile, fine a se stesso. 
Altri pareri, di cui uno favorevole, li potete trovare nel forum di Oria.info. Ma basta farsi un giro in paese per accorgersi qual'è l'opinione più diffusa. Disfattisti? Se volete potete dire la vostra anche nel nostro forum.

lunedì 23 agosto 2010

Federico l'oritano

Un nuovo kolossal cinematografico potrebbe presto essere girato in una città, come Oria, che di Grande Storia è piena con numerose vestigia e testimonianze. Ecco una parte dell'intervista all'attore protagonista ed organizzatore della pellicola, Giuseppe Vitale (G.V.), rilasciata agli amici della lanterna (A.D.L.).


A.D.L.:Prima del'intervista una domanda personale..le manca oria?
G.V.: Senza dubbio mi mancano molto le chiarine e i tamburi dei gruppi degli sbandieratori perché ho avuto rarissime occasioni di lasciarmi estasiarne l'udito, visto le scarne manifestazioni a cui questi gruppi partecipano in paese. Ed è un peccato, bisognerebbe lasciar loro molto più spazio perché sono il ritmo stesso della città, specie per i portatori di peacemaker al cuore che ne ricevono molti benefici. Poi mi manca moltissimo il ricco cartellone di spettacoli estivi in cui ci sono eventi di ogni genere. Sa, c'è una straordinaria tradizione teatrale nella cittadina che rivaleggia persino con il festival dei due mondi di Spoleto e lei capirà che ad un attore come me tutto ciò può mancare molto.
A.D.L.: Il film attinge a piene mani dalla rievocazione storica del paese che piu' di ogni altro e' stato testimone dello stupor mundi nella penisola italica...non le sembra di aver rubato l'identita' di un popolo?
G.V.: Mi fa piacere che anche lei è così informato dello stretto ed assiduo legame tra il puer apuliae e la "cittade d'orea", come il sovrano stessa apostrofava questa cittadina dove spesso ha tenuto interminabili battute di caccia assieme a nobili e notabili del paese. Questi ultimi ci hanno lasciato delle testimonianze a cui noi abbiamo attinto a piene mani. Quindi più che rubare l'identità gli sceneggiatori si sono lasciati ispirare da questi scritti. Perché Federico II non era abile solo nella caccia al falcone, pensi che ad un certo punto per cacciare dei cinghiali fece abbattere tutti gli alberi in contrada Laurito. Uno stratagemma geniale, visto che non riuscivano a stanarli. E di questo c'è rimasta una bella testimonianza visiva: se lei va in quella contrada ancora oggi può ammirare i tronchi degli alberi tagliati rasoterra. Quei boscaioli federiciani hanno fatto una vera opera d'arte.

Leggi l'intervista integrale.

Il perché della ricostruzione di porta Lama

Quadro con il golem di Praga.
L'invisibile Oria è in grado di svelare in anteprima assoluta il reale motivo per cui ad Oria sarà ricostruita la terza porta, la porta Lama o Brindisi, dopo che era stata abbattuta nel 1856. Infatti dell'antica cinta muraria che circondava il centro storico della città sono rimaste due porte: porta Manfredi o porta Lecce e porta degli Ebrei o porta Taranto. La terza porta fu invece abbattuta per motivi pratici o forse per motivi di speculazione edilizia, volendo liberare l'angolo dell'adiacente palazzo. Ora invece in città c'è chi vuole ricostruirla. Per rilanciare l'immagine del centro storico, forse, con l'appoggio di un'amministrazione comunale che già pensa alla prossima campagna elettorale. Questo potrebbe essere il motivo di facciata. Ma c'è un motivo più profondo, misterioso, esoterico.
Risale addirittura all'anno Mille attorno al quale Oria era sede di un'importante comunità ebraica in tutto il bacino del Mediterraneo. Ebbene in città risiedevano dei sapienti in grado di creare dei Golem: una sorta di gigante di argilla forte ed ubbidiente. Ebbene, è arrivato il momento di svelare che in tutto il nostro centro storico si aggira ancora uno di questi giganti che durante il giorno viene usato come servo per città e campagne. Però ci vede poco, è un po' cieco. Così di notte deve essere rinchiuso all'interno del centro storico. Non importa che le porte siano solo degli archi e che manchino i portoni: non ci vede bene e credendole chiuse non lascia la città. E poi di notte, si sa, qualche ladro se ne potrebbe impossessare. Meglio che resti sotto la custodia dei costruttori stessi della terza porta. Mentre scrivo si sta svolgendo la conferenza stampa al comune, ma la presentazione al pubblico del progetto sarà domani martedì 24 agosto all'interno del vescovado. L'invisibile Oria seguirà l'evento e ne parlerà nel blog. A presto.

sabato 21 agosto 2010

La paura fa il boa


Vigneta degli amici della lanterna di Oria.
E' venuto giù un sasso, anzi un macigno, anzi no: un quintale di montagna. Cosa? Una frana? Sì, l'intera montagna sta franando.... E' incredibile quello che l'esagerazione di  certe lingue può provocare: non c'è limite. Pensate che possa accadere solo in film come Destinazione Piovarolo, di cui possiamo qui vedere appunto la scena della "frana". No, può succedere anche che un serpentello diventi un boa, come è successo la sera di Ferragosto ad Oria, quando alcuni passanti hanno visto un serpente nei pressi di piazza Manfredi. Subito dopo sono giunti sul posto polizia, carabinieri, vigili del fuoco e un esperto in rettili. Nel frattempo il serpente ha pensato bene di nascondersi e ad oggi non è stato ritrovato. Ma la paura del rettile deve aver ingigantito la visione di queste persone che lo hanno scorto. Perché un altro esperto di rettili, viste le foto, ha affermato che non si tratta di un boa ma di un'innocua serpe, come quelle che spesso si scorgono nelle nostre campagne. La paura fa il boa, dunque, oltre che novanta. Magari con la collaborazione ad ingigantire le cose, tipica di chi non ha occhi per osservare.